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GRAN PREMIO GIOVANISSIMI GR E FEMMINILE 2019
2 bronzi, ma quante emozioni!




Roma, 18 Maggio 2019 - Allora, cercherò di essere breve perché ci sarebbe tanto da raccontare in queste gare. Innanzitutto, come non citare i nostri due Angeli, Santo ed Andrea che sicuramente, dal cielo, avranno patecipato insieme a noi.
Tornando al torneo... Si sono vissute tante emozioni, i nostri atleti a questo Gran Premio Giovanissi sono stati Tecla e Giuditta Coco, Vincenzo Gandolfo ed Ettore Marchese.
Iniziamo da Tecla Coco. La nostra atleta era stupita nel dover cambiare all'ultimo secondo la categoria prevista, ma, come ben sappiamo, la strategia di gara inizia già al momento del peso. Quindi, è entrata a far parte della categoria 54 Kg classe Esordienti A, nella quale erano presenti solo 4 atlete e perciò, si sarebbero sfidate in un girone "all'italiana", tutti contro tutti.
Al primo incontro ufficiale della sua carriera, Tecla, si scontra subito con una figlia d'arte: Pira, figlia del più noto lottatore ex Fiamme Oro. Sulla carta, non dovrebbe esserci storia, ma Tecla, la conosciamo, c'ha nuovamente stupiti eseguendo un incontro magistrale battendo per 4-2, in rimonta, con la furbizia di uscire dalla posizione da terra, la più quotata avversaria ammutolendo così, per qualche secondo, l'intero palaFijlkam! Successivamente, forse l'emozione, forse la poca esperienza dopo solo 7 mesi di lotta, non le hanno permesso di vincere gli altri due incontri con avversarie poi battute dalla stessa Pira che, alla fine, ha vinto l'oro. Dunque, il paradosso è che Tecla è stata l'unica a battere chi poi ha vinto l'oro ma, perdendo successivamente con le altre 2 avversarie del girone, in due incontri tiratissimi, è arrivata terza a pari merito con la Rosati ma, penalizzata dallo scontro diretto perso.
Senza medaglia, quindi, Tecla, ma, l'avrebbe pienamente meritata. Si rifarà sicuramente, ne è capace.
Passiamo alla sorellina Giuditta Coco che, ha partecipato nella categoria 36 Kg classe Ragazzi. Era nel gruppo B formato da 3 atlete, invece, il girone A era formato da quattro atlete. Il suo primo incontro ufficiale della carriera, l'ha vista vincere agevolmente contro Giovannardi, con un perentorio 14-0. Nel secondo incontro, il derby contro Cunsolo di Scordia, l'ha vista perdere immediatamente di schiena, dopo aver subito un ancata. Ma, fortunatamente, Giuditta con la prima vittoria era già passata seconda matematicamente e quindi, si è ritrovata in semifinale con la prima del girone A, Ritter di Palermo. Con questa atleta, molto più esperiente di lei e sicuramente con qualche anno di lotta in più, Giuditta ha inevitabilmente perso per superiorità tecnica.
Ma si sa, a volte la vita dà seconde possibilità, infatti, dopo aver perso la semifinale, Giuditta si scontra, nuovamente, nella finale per il terzo posto contro Cunsolo di Scordia che, l'aveva precedentemente battuta. Ma stavolta, grazie ad un'attentissima lettura di gara da parte del maestro Claudio, si è attuata una strategia apposita, studiata durante il riscaldamento pre-incontro, per ribaltare la situazione precedente e far sì che Giuditta potesse vincere la finale. E così è stato! Un 10-4 memorabile! La nostra atleta, di appena 10 anni, non voleva neanche lottare solo al pensiero di dover incontrare nuovamente l'avversaria che l'aveva precedentemente battutta. Ma tutti noi presenti e, soprattutto il maestro Claudio l'abbiamo rincuorata e l'abbiamo guidata a vincere il primo bronzo della sua vita dopo solo 7 mesi di allenamento. Grande Giuditta!
Adesso passiamo ai due ragazzi in gara: Vincenzo Gandolfo ed Ettore Marchese entrambi facenti parte della categoria 30 Kg classe Ragazzi. Vincenzo, alla sua prima competizione ufficiale, ha vinto il primo incontro in maniera magistrale battendo per 7 a 0 l'avversario di turno senza dare modo a quest'ultimo di conquistare qualche punto. Grande! Eravamo ottimisti e Vincenzo ha confermato le nostre impressioni. Anche Ettore, non alla sua prima apparizione in gare ufficiali, quasi in contemporanea, ha vinto il suo primo incontro battendo un altro ragazzo pari età abbastanza facilmente, in maniera magistrale e pregevole, con un netto 21-4.
Successivamente, nei quarti di finale, scherzo del destino ha voluto che i due compagni di squadra si scontrassero per accedere alla semifinale. Naturalmente, gli abbiamo solamente detto di lottare al 100% e chi avesse che avesse vinto sarebbe passato in semifinale. Dopo un incontro combattutissimo, in quanto i due si allenano assieme e quindi, si conoscono a memoria, Vincenzo vince 8-7 recuperando uno svantaggio di 7-0 alla fine del primo round ed accede così alla semifinale. Quindi, grande spirito di rivalsa da parte di Vincenzo in questo quarto di finale e forse, qualche distrazione di troppo da parte di Ettore che molto probabilmente si era cullato del grande vantaggio alla fine del primo round.
In semifinale, purtroppo, Vincenzo perde velocemente ed inaspettatamente di schiena contro Duce che preclude, quindi, la possibilità di ripescaggio a favore di Ettore, in quanto, il nostro Vincenzo non accede alla finale per il primo e secondo posto. Vincenzo Gandolfo, nella finale per il terzo posto, incontra Quattrina di Rovereto. Vincenzo, trovatosi per un attimo sotto nel punteggio, come detto precedentemente, con il suo grande spirito di rivalsa, ha saputo nuovamente ribaltare la situazione vincendo addirittura di due punti di scatto e portando così a casa una sudatissima e meritatissima medaglia di bronzo.
Tornando ad Ettore Marchese, dopo la sconfitta con il suo compagno di squadra, purtroppo, come già detto, non ha potuto accedere ai ripescaggi ma aveva disputato fino a quel momento una grande gara. Come tutti del resto.
Per concludere, non possiamo non citare Kevin Costanzo, presente alla competiziome, campione in carica uscente ma, che quest'anno, non è potuto salire sulla materassina in quanto non è rientrato nel peso minimo di 34 Kg.
Dobbiamo citare anche Luigi Patania che, non ha fatto parte della spedizione in quanto, qualche giorno prima della gara, ha subito un piccolo incidente che gli ha impedito di partecipare a questa competizione nella quale sicuramente avrebbe detto la sua.
Non ci resta da sottolineare che è stata una gara piena e dico piena di emozioni. Ogni volta, sulla carta ci danno per sconfitti, ma poi, ribaltiamo la situazione facendo sbalordire chi sulla giudica i nostri atleti prima di conoscerli. Esempio lampante è stato quello sopradescritto riguardante di Tecla Coco.
Questo, sta a dimostrare la bontà del lavoro che la nostra società svolge in ambito del GAPA e nel quartiere di S. Cristoforo, perché per questi ragazzi, oltre a disputare una esperienza più unica che rara, smuovono in loro quello spirito di rivalsa che nel quartiere a volte viene represso.
Grandi ragazzi ci avete regalato delle emozioni uniche! Continuate così ed andrete lontano, grandi!

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