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Virtus-Energy 44-43
Catania, PalaZurria 19 febbraio 2007, h 18.15
A.S. Virtus
Catania:
S. Nicotra 2, Di Somma 4, Anselmi 1, Toscano 7, Cuscunà 4, Vetrano,
Distefano 9, Failla 3, Orlando 2, L. Nicotra 12. All.: Delle Vergini. A.S.
Energy Club: Meli 8, Alonzo, Benina 6, Lo Certo I 19, Cuntrò I 4,
Tomaselli 2, Guglielmino I 2, Cuntrò II 2, Nicastro. All.: Alonzo.
Arbitri: Buscema di Ragusa. Parziali: 9-8, 8-11; 18-4,
9-20. Note: 20 spettatori circa. |

Enzo Meli, l'abbiamo
ritrovato? |
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Daniele Lo Certo
zoppica ma continua a infilare triple su triple. Claudio Alonzo porta
palla e corre come un ragazzino malgrado non si sia riscaldato. Gianluca
Benina difende fino allo stremo delle forze su avversari più veloci, più
alti, più forti. Questi sono i volti da copertina di un incontro
scoppiettante fra Virtus Catania ed Energy Club, vinto dalla prima per
un solo misero punticino.
Senza tre titolari (Ruggieri,
Lo Certo II e Brogna) e con una panchina minima mister Alonzo è
costretto a ridisegnare la sua squadra intorno a capitan Lo Certo.
Inserisce i fratelli Cuntrò ed Enzo Meli con Domenico Lo Certo, giocando
con due pivot in attacco e con una stretta difesa a zona. Il disegno
dell'allenatore regge benissimo all'urto iniziale.
La Virtus, filiale
della prima squadra etnea, è tra le grandi del torneo, conta su degli
atleti che da soli possono cambiare il corso di una gara. Ma è tutto
sulla carta: la squadra di Delle Vergini delude ampiamente. L'unico
lampo nella penombra è di L. Nicotra, che per un tempo ha fatto il bello
e il cattivo tempo, mettendo in ginocchio gli ospiti.
Il cuore dei
gialloblù viene fuori già nei primi minuti. Enzo Meli, risvegliatosi
dopo la sonnolenta prova di Acireale, firma 6 degli 8 punti del primo
periodo. Daniele Lo Certo costruisce le trame del gioco, lento ma
abbastanza preciso. La difesa sembra anche ritrovata, concedendo pochi
spazi ai comunque pasticcioni giocatori virtussini. Il primo periodo è
vinto dalla squadra di casa per un punto.
Nel secondo, l'Energy
pressa a tutto campo e i risultati si vedono subito. Grazie a Gianluca
Benina, ancora ottimo dopo la grande prova a Bronte, si ritorna in
vantaggio. L'ala di Biancavilla è il primo difensore, si leva la vita a
marcare il play avversario e le occasioni per la squadra di casa si
riducono vistosamente. Contemporaneamente, Daniele mette il turbo, segna
altri quattro punti ma è costretto ad uscire per una distorsione alla
caviglia. Sembra la fine.
In campo rimangono
praticamente solo le riserve, Domenico si stanca e viene sostituito da
Giovanni Tomaselli. Lorenzo Nicastro sostituisce Enzo Meli. La squadra
soffre, ma regge benissimo. Il vantaggio viene non solo mantenuto, ma
anche consolidato: si va all'intervallo lungo sul +2. |
Vista la situazione,
arriva la svolta della gara: per la serie "quando il gioco si fa
duro...", Claudio Alonzo si toglie i jeans e si prepara a scendere in
campo. Nei dieci minuti di pausa, però, i giocatori della Virtus si
bevono un litro di caffè a testa e decidono di giocare: corrono, tirano,
segnano, difendono. Enzo Meli e compagni guardano inermi sbriciolarsi il
vantaggio che avevano guadagnato. Alla fine del terzo periodo, la Virtus
è sopra di dodici. La partita è finita.
E invece no. Daniele
rientra, con la caviglia fasciata, zoppicante, ma è lui, il capitano,
che dissotterra l'ascia di guerra e conduce l'assalto alla diligenza
virtussina. Claudio-Toro Seduto tira le fila dei suoi ragazzi dal campo,
giocando play e conducendo egli stesso il pressing a tutto campo. La
Virtus è frastornata, non riesce più a gestire palla e subisce punti su
punti. Daniele segna due triple e prende sulle sue spalle la tribù. A
dieci secondi dal termine l'Energy è sotto di 7 punti. «Tripla! Fallo!»
Gridano dalla panchina. E così fu: Daniele infila la tripla, fallo. La
Virtus segna, ma poco male, anche loro fanno fallo. Enzo segna un
libero. «Tripla!» gridano ancora. Daniele allora tira e Vetrano commette
il suo primo fallo: tre liberi. Uno. Due. Tre. -3 a 1.52 secondi dal
termine. «Tripla!» si grida ancora. Ma questa volta il grido non arriva,
Domenico prende palla e segna appena 2 punti. Fine. L'Energy perde di un
punto, ma con onore.
Al termine
dell'incontro, l'Energy ha guadagnato una supporter: Agnese Cunsolo,
giocatrice dell'Augusta (Serie B1), nominata tifosa onoraria della
squadra!
Roberto
Quartarone Le
pagelle
Kenzo 8 - Conferma nel migliore dei modi i progressi di Bronte.
In ascesa. Playstation 8,5 - Fuori ottima gestione della squadra,
dentro grinta e lucidità. Polivalente. Osservato Speciale 8,5 -
Dall'inizio della stagione è in costante crescita, gioca ancora meglio
di Bronte. Prezioso. Capitano 9 - Segna, s'infortuna, soffre, si
rialza, zoppica e torna a dominare. Fenomeno. Zio 8 - Con
semplicità e tranquillità svolge bene il suo compito. Professionale.
Giovanni 8 - Ancora deve migliorare, ma c'è e si fa valere.
Utilissimo. Gigante 8 - Ha idee e le riesce a mettere in
pratica, manca un po' d'intesa con gli altri. Gladiatore. Rosario 8 -
Fa tutto ciò che può spendendo bene i falli. Caparbio. Lorenzino
8 - Poco in campo, partita semplice e pulita. Tranquillo. |