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Energy-Prisma 43-48
Catania, 20 aprile 2007, h 17.00
A.S. Energy Club:
Brogna 10, Meli 10, Benina 8, Alonzo, Cuntrò I 9, Ruggieri 2, Tomaselli
4, Quartarone.
Prisma Basket: Giuffrida 4, A. Arcidiacono 4, Signorelli 6,
Maugeri 12, Milazzo ne, F. Arcidiacono ne, Mazzaglia 4, Romano 2, Costa
3, Terranova 11.
Arbitri: C. Luca e G. Luca di Catania. Parziali:
13-6, 7-16; 14-9, 9-17.
Note: Meli esce per 5 falli. |

Claudio Alonzo torna
in campo |
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Verrebbe da dire: «Poveri orfanelli, senza Daniele e Domenico sono
proprio persi...» I giocatori che si presentano in campo fanno quasi
tenerezza. L'Energy è stata falcidiata prima dagli infortuni e poi dagli
impegni lavorativi: ha perso i giocatori migliori, gli ultimi in ordine
di tempo proprio Daniele e Domenico Lo Certo. Senza i playmaker
titolari, il gioco deve essere costruito da Alessandro Brogna e, per
poco, da Claudio Alonzo.
Il
primo, però, quest'anno è stato troppo discontinuo: in partita il suo
contributo è stato sempre al di sotto delle sue potenzialità, complici
le lunghe assenze dagli allenamenti. Eppure gli tocca stare in campo
quasi quaranta minuti, per dettare i tempi e condurre il gioco dei
gialloblù. Quando non c'è lui, scende in campo... l'allenatore. Come
all'andata, il coach deve vestire i panni del cestista, prendere palla e
guidare gli assalti in attacco.
Gli
altri si adattano. Salvo Ruggieri fa il pivot. Lui, solitamente ala o
angolo, fa quel che può, marcato da tre o quattro giocatori per volta.
Sembrano pochi due punti segnati, ma il suo lavoro in difesa è stato
encomiabile. |
In
avanti, Meli, Cuntrò e Benina, leaders del gruppo dei reduci di guerra,
sono quelli che nel primo periodo danno il maggior contributo ad un
parziale abissale: 10-0 in sei minuti. Quartarone e Tomaselli fanno i
comprimari, sacrificandosi per la causa.
E
quindi? E quindi malgrado le premesse si inizia alla grande. Già nel
finale del primo periodo il vantaggio si riduce, però, anche per alcune
decisioni dubbie degli arbitri, che caricano di falli il trio dei
leaders. Bloccati dalla paura di uscire, i giocatori consentono al
Prisma di recuperare e di andare sul +2.
Nel
terzo parziale arriva la reazione d'orgoglio, con un lavoro certosino
dei tre avanti: una tripla di Antonio Cuntrò e una di Enzo Meli
riportano a +3 la squadra di casa. Fatto fuori Meli all'inizio del
quarto periodo per cinque falli, la fase ascendente si conclude.
Signorelli, appena 15 anni, mette a segno due triple impossibili da
recuperare: si tenta, si lotta e si sgomita finché Brogna segna la sua
seconda tripla. Inutile, perché intanto il Prisma prende il largo
sfruttando alcune disattenzioni difensive.
Roberto Quartarone |