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Intervista a Lorenzo Nicastro

Lorenzo Nicastro
nato a Catania l'8 maggio 1985

ala-pivot, cresciuto nella Meridies, all'Energy Club/Meridies dal 2003-04.

Da chi sei stato portato alla Meridies? «Sono stato condotto in questa "gloriosa" squadra dal signor Francesco Casicci, con la prospettiva di iniziare ad intraprendere uno sport, ma sinceramente non mi aspettavo che il basket potesse coinvolgermi tanto, dato che avevo iniziato quasi per gioco e per stare in compagnia di amici che mi ritrovavo già in squadra come Casicci, Angelico, Grasso, Bergamaschi e altri ormai perdutisi.» Com’è stata la tua esperienza? «Dal punto di vista umano e dell'intrattenimento, è stato un bell'anno anche se devo dire che a livello sportivo mi ha dato davvero poco.» Quale partita ricordi con più piacere durante il tuo primo anno alla Meridies? «Sicuramente quella contro l'Energy, mia attuale squadra, nella quale avendo giocato 2 tempi, ho realizzato 5 punti, che per quei tempi erano i primi canestri della mia carriera, e una discreta prestazione.»

Come si è conclusa la tua prima esperienza? «Ancor prima che si realizzasse la fusione tra Meridies e Energy, avevo deciso di dedicarmi al basket non solo come passatempo ma anche come sport e da questo punto di vista la scelta di andare all'Energy mi era sembrata e mi sembra tuttora opportuna poichè Claudio (Alonzo, n.d.r), aveva un progetto serio. In quella che era allora la mia nuova squadra,mi sono trovato veramente bene sia dal punto di vista umano che dal punto di vista sportivo, perchè ho trovato un bel gruppo unito e pronto a vincere.» Ambizioni per il prossimo anno e quanto pensi di poterti rendere utile per la stagione ventura? «Mi sono ripromesso che l'anno prossimo mi allenerò con maggiore costanza e cercherò di migliorare come giocatore, al fine di poter giocare di più e potermi rendere più utile alla squadra. Inoltre, mi auguro che la nostra squadra possa vincere il campionato Promozione.»

Descrivici il tuo rapporto con l'allenatore Claudio Alonzo, senza nascondere eventuali frizioni fra di voi. Almeno sia sincero. «Non nascondo la mia grande stima nei confronti di Claudio, che sicuramente è una bravissima persona e un ottimo allenatore. Anche se devo dire che non sempre mi sono trovato daccordo con alcune sue scelte talvolta infelici, quest'anno infatti, prima della mia "latitanza", sicuramente meritavo più spazio poichè all'inizio della stagione stavo migliorando enormemente, ma la poca fiducia spesso dimostratami oltre alla mia lunga assenza ha reso vani tutti i miei miglioramenti. Concludo affermando di avere la massima simpatia nonostante tutto, nei confronti di Claudio poichè devo a lui tutti i miei miglioramenti.» Ultima domanda e poi ti lascio. Vuoi toglierti un sassolino dalla scarpa? «Diciamo di no, poichè spesso ho detto in faccia a Claudio quello che pensavo molto di più di alcuni miei compagni di squadra che avevano poco spazio e spesso facevano finta di niente. Anche se da questo punto di vista, devo dire che alcuni invece, hanno sfidato spesso il potere di Claudio con arroganza. Uno di questi,Vincenzo,l'altro Francesco Casicci che pur avendo parecchio spazio aveva sempre da ridire, ma anche il mio appoggio.» Ciao Lorenzo e buona estate. Ciao a tutti,belli e brutti (vecchia citazione del mitico e simpaticissimo George Weah, n.d.r.) (scritto da Francesco Casicci, il 20-06-2005)


Gapa
online dal
24 maggio 2005

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