| Da chi
sei stato portato alla Meridies? «Sono
stato condotto in questa "gloriosa" squadra dal signor Francesco
Casicci, con la prospettiva di iniziare ad intraprendere uno sport, ma
sinceramente non mi aspettavo che il basket potesse coinvolgermi tanto,
dato che avevo iniziato quasi per gioco e per stare in compagnia di
amici che mi ritrovavo già in squadra come Casicci, Angelico, Grasso,
Bergamaschi e altri ormai perdutisi.»
Com’è stata la tua esperienza? «Dal
punto di vista umano e dell'intrattenimento, è stato un bell'anno anche
se devo dire che a livello sportivo mi ha dato davvero poco.»
Quale partita ricordi con più piacere durante il tuo primo anno alla
Meridies? «Sicuramente
quella contro l'Energy, mia attuale squadra, nella quale avendo giocato
2 tempi, ho realizzato 5 punti, che per quei tempi erano i primi
canestri della mia carriera, e una discreta prestazione.»
Come si è conclusa la
tua prima esperienza? «Ancor
prima che si realizzasse la fusione tra Meridies e Energy, avevo deciso
di dedicarmi al basket non solo come passatempo ma anche come sport e da
questo punto di vista la scelta di andare all'Energy mi era sembrata e
mi sembra tuttora opportuna poichè Claudio (Alonzo, n.d.r), aveva un
progetto serio. In quella che era allora la mia nuova squadra,mi sono
trovato veramente bene sia dal punto di vista umano che dal punto di
vista sportivo, perchè ho trovato un bel gruppo unito e pronto a
vincere.» Ambizioni per
il prossimo anno e quanto pensi di poterti rendere utile per la stagione
ventura? «Mi sono
ripromesso che l'anno prossimo mi allenerò con maggiore costanza e
cercherò di migliorare come giocatore, al fine di poter giocare di più e
potermi rendere più utile alla squadra. Inoltre, mi auguro che la nostra
squadra possa vincere il campionato Promozione.»
Descrivici il tuo
rapporto con l'allenatore Claudio Alonzo, senza nascondere eventuali
frizioni fra di voi. Almeno sia sincero. «Non
nascondo la mia grande stima nei confronti di Claudio, che sicuramente è
una bravissima persona e un ottimo allenatore. Anche se devo dire che
non sempre mi sono trovato daccordo con alcune sue scelte talvolta
infelici, quest'anno infatti, prima della mia "latitanza", sicuramente
meritavo più spazio poichè all'inizio della stagione stavo migliorando
enormemente, ma la poca fiducia spesso dimostratami oltre alla mia lunga
assenza ha reso vani tutti i miei miglioramenti. Concludo affermando di
avere la massima simpatia nonostante tutto, nei confronti di Claudio
poichè devo a lui tutti i miei miglioramenti.»
Ultima domanda e poi ti lascio. Vuoi toglierti un sassolino dalla
scarpa? «Diciamo di no,
poichè spesso ho detto in faccia a Claudio quello che pensavo molto di
più di alcuni miei compagni di squadra che avevano poco spazio e spesso
facevano finta di niente. Anche se da questo punto di vista, devo dire
che alcuni invece, hanno sfidato spesso il potere di Claudio con
arroganza. Uno di questi,Vincenzo,l'altro Francesco Casicci che pur
avendo parecchio spazio aveva sempre da ridire, ma anche il mio
appoggio.» Ciao Lorenzo
e buona estate. Ciao a tutti,belli e brutti (vecchia citazione del
mitico e simpaticissimo George Weah, n.d.r.) (scritto da Francesco
Casicci, il 20-06-2005) |