| Lorenzo
Francesco Casicci, per tutti è sempre stato "Ciccio": «Purtroppo
non sono riuscito a scrollarmi di dosso il mio diminutivo cestistico
"Ciccio" che non mi piace affatto.»
Da chi sei stato portato alla Meridies? «Innanzitutto
ti ringrazio per questa domanda, perchè il mio trasferimento dall'Energy
alla Meridies è stato oggetto per moltissimo tempo di chiacchere che a
me non piacciono. La mia parabola all'Energy era ancora in fase
ascendente quando l'allenatrice della Meridies Guendalina Cardone mi
propose di allenarmi con la sua squadra che mi proponeva senz'altro
orari migliori e decenti per conciliare anche agli altri impegni. La mia
risposta fu un "si" e solo a quel punto, ma solo dopo aver sofferto
tantissimo, fui convinto di quello che andai a fare.»
Com’è stata la tua
esperienza? «La mia
esperienza alla Meridies la considero positiva per quanto riguarda i
rapporti che ho intrapreso con l'allenatore, molto sinceri e d'amicizia,
e con alcuni miei compagni come Roberto Pirruccio, Roberto Quartarone,
Giuseppe Angelico su tutti. Sui risultati è meglio stendere un velo
pietoso. Ero il miglior scorer ma tornato a casa non pensavo di aver
fatto 20 punti a partita, ma che la squadra aveva beccato una brutta
figura. Alla fine presi la decisione di andarmene, dopo avere giocato
per 2 stagioni nelle quali avevo dato tutto e mi sentivo vuoto. Decisi
di cambiare aria ritornando all'ovile per rispristinarmi in un gruppo
che mi voleva bene comunque. Un saluto speciale alla Meridies per cui
comunque ho in progettazione di allenare per bambini di 5° elementare.»
(scritto il 20-06-2005) |